Blog da un idiota

<BODY>

 martedì, maggio 13, 2003

  A volte mi sento come Don Quixote. Anche io combatto contro i mulini a vento. Ma c'è una grossa differenza. Sono gli altri a farmi combattere contro di loro. Io mi rendo conto che è inutile, he la battaglia è persa in partenza, perciò preferisco non combattere affatto e conservare le forze per altro.
Consentitemi di riformulare il tutto.
A volte mi sento come un pugile dilettante che combatte contro Tyson. Ma c'è una grossa differenza. Sono gli altri a farmi combattere contro di lui. Qualcuno mi diceva: "Combatti, combatti! Forza! Ce la puoi fare!". Sono sicuro che non lo faceva per vedermi soffrire, poteva essere addirittura convinto delle mie possibilità. Tanto da convincere anche me. Ed io come un pirla a stare lì ad ascoltarlo. Non sarei nemmeno salito su quel ring. Già il primo colpo è stato qualcosa di indescrivibile. I suoi effetti sono stati permanenti: ne risento tuttora e ne risentirò forse per sempre. Era bastato quello a farmi capire tutto: dovevo rimanere a terra. "Non mollare!" mi dicevo. Round dopo round il dolore diventava insopportabile. Volevo scendere, volevo mollare. Guardavo i bordi del ring. Non c'era nessuno che potesse gettare la spugna per me. Ho tenuto duro fino alla fine, ho perso ai punti insomma. Non conosco le regole del pugilato. Passatemi per buono "ho perso il massimo a uno". Uno per l'impegno. Ero ridotto allo stato vegetale, non facevo altro che pensare al dolore. Piano piano, dopo mesi di convalescenza questo dolore mutava in una rabbia incontrollata che sentivo pulsare in ogni singola cellula del mio corpo. "Vendetta, vendetta". Purtroppo però quando non si hanno i mezzi per attuarla, la rabbia che senti si trasforma in rancore. Brutta storia.

 [ postato da: idiota | il: 13/05/2003 02:39 | commenti (4) ]


 sabato, maggio 10, 2003

  Ciao. Ho tentennato a scrivere il nuovo messaggio, non ero né sono dell'umore adatto. Proverò per qualche riga a far finta che non sia successo niente. Ricordavate il ballottaggio? Bene, un episodio mi ha dato una grande voglia di parlare delle "gallerie fotografiche". Mi è capitato a volte di guardare album o collage fotografici a casa di amici. Voglio premettere che odio le foto e che farei di tutto per non apparire in queste... ma a volte sentirsi invisibili non basta. "Dove eravate qua? Bello... Che anno? Ah... E là? Chi sono questi due? Capito...". Non sono le solite frasi fatte, nel mio caso sono spontanee, sono proprio io che desidero vedere le foto e informarmi. Mi interessano tempo, luoghi e persone (anche se dimentico molto facilmente volti e nomi di chi conosco da poco), forse per appropriarmi di ricordi che non mi appartengono. Ogni foto per me costituisce motivo di tristezza, di vuoto e perché no di invidia. Ogni foto è una scommessa. Se avessero scattato anche a me delle foto nello stesso istante di quelle guardavo, avrei avuto anche io il mio album fotografico. Pieno di foto uguali. Una sedia, un monitor una testa. Forse un diverso taglio di capelli. Lo sapevate che è fantastico poter guardare foto? No, non è normale. Anche io fino a ieri credevo lo fosse. Non è normale, è fantastico... credetemi. Mi sento molto fortunato a poterlo fare.

 [ postato da: idiota | il: 10/05/2003 02:38 | commenti ]


 giovedì, maggio 08, 2003

  Una sera, non di recente, guardavo distrattamente "loveline" su mtv. Non so perché, forse dopo i manga del martedi non avevo cambiato canale, forse era un altro giorno e facevo semplicemente zapping. La domanda del telespettatore non la ricordo, ma ricordo come finiva la risposta del dottore: "Bisogna essere sicuri". A quel punto Camila interrompe per fare una precisazione: "Vorrei sottolineare che sicurezza non significa bellezza". Per la serie: "Senti, ti devo dire una cosa..." "No, non sono stato io!!!". La TV aveva attirato la mia attenzione. Il dottore entusiasta dell'intervento di Camila non smentisce affatto, e afferma che per lui la sicurezza "è aver chiara la concezione del proprio essere, del proprio esistere" (o qualcosa del genere, il senso è quello). Pensandoci può anche passare per buono, ma riflettendoci un po'... "Esistere" sa' di una forma passiva del verbo "vivere" ed "Essere" da solo ha poco senso: bisogna essere qualcosa o meglio qualcuno. Non c'e' scampo quindi, sicurezza = bellezza anche se l'assegnamento contrario (bellezza = sicurezza) mi sembra decisamente più veritiero. E' molto grave che in quel momento ho associato questa uguaglianza ad un episodio della mia vita che non sto qui a raccontare ma che evoca in me emozioni che proverò a tradurre in parole. Raccogliere piccoli pezzi di "sicurezza" a destra e a manca. Infondersi coraggio. Estrarre forza da parole che non potevano essere false. Passare qualche notte a mettere insieme gli ingredienti. Infine vedere il tutto "mortificato" da un qualcosa che non va. Quella che doveva essere una miscela vincente si è trasformata in un cocktail di rabbia e rancore i cui residui circolano ancora nel mio corpo e nella mia anima... Buona la prima: sicurezza = bellezza. Ho provato quindi a cercarla su cosiglio di Camila nella mia immagine riflessa allo specchio e non l'ho trovata. Si dice però che la bellezza sia negli occhi di guarda, e probabilmente la mia sicurezza è proprio lì in quegli occhi, che di sicuro non sono i miei. E con questo vi saluto perché penso di aver vuotato il sacco. L'argomento della mie prossima autotortura non è ancora stato definito. C'è un ballottaggio tra "gallerie fotografiche" (nel senso che... lo vedrete presto) e "sintonia di personalità".

 [ postato da: idiota | il: 8/05/2003 18:43 | commenti ]


 

  Riciao... Volevo scrivere questo messaggio domani, ma forse è meglio farlo prima di andare a dormire così avrò tempo di pensare ad altro. Liberarsi dei ricordi... Molti dicono che il tempo aiuta a dimenticare, che i ricordi brutti che ci legano ad una persona pian piano sbiadiscono mentre quelli belli rimangono quasi del loro colore naturale. Questo è vero, o meglio finiamo per crederlo vero per vivere meglio. Tuttavia proprio qualche giorno fa mi è capitato di leggere roba "vecchia" legata ad una persona "vecchia" che non c'è più, e che forse mai c'è stata. "Questo è un periodo strano, vado a dormire piangendo di gioia...". Erano proprio parole mie. Letto questo, il sorrisino del cactus tipico di chi legge vecchie cose ha lasciato spazio ad una risatina isterica. Non ero io. Non era possibile che io andassi a letto piangendo di gioia, non mi risultava affatto. Il tempo aveva portato via anche questa parte felice di me, me ne ha fatto completamente dimenticare. Forse il tempo porta con se troppe cose, forse non sono stato capace io a tenermele strette o forse doveva essere così: dimenticare tutto nel bene e nel male. Ora mi tormenta un dubbio. Se avessi accettato la fine di una cosa bella come solo l'inizio di una cosa nuova, avrei lo stesso dimenticato di essere stato felice? Forse no. Ma spesso è la fine che condiziona un film, quindi correggo la risposta. Forse no, se non fosse finita così. Chiudo qui, anticipandovi che domani sera scriverò qualcosa sulla "Sicurezza" (maledetta tv). Buonanotte.

 [ postato da: idiota | il: 8/05/2003 01:31 | commenti ]


 mercoledì, maggio 07, 2003

  Ciao. Eccomi qui come promesso. Il primo messaggio è solo una semplice introduzione di quello che sarà e soprattutto di quello che non sarà il mio blog. Di certo non ho deciso di scriverne uno per far vedere a tutti (chi?) quanto sono bravo a scrivere, perché non lo sono. Di certo non ho deciso di scriverne uno per far leggere a tutti (chi?) le figate che faccio o per vantarmi di qualche particolare situazione perché non è da me. Di certo non ho deciso di scriverne uno per farlo leggere ad altri. L'unico lettore di questo blog dovrei essere io. E scrivero qui i miei pensieri, che mi tormentano e dopo tanto tempo tornano a tormentarmi. Forse scrivendoli qui mi lasceranno in pace. Forse lasciandoli qui riuscirei a liberarmene. E sarà proprio questo l'argomento del prossimo messaggio... Liberarsi dei ricordi...

 [ postato da: idiota | il: 7/05/2003 22:54 | commenti (3) ]


 

  Caro non lettore. Questo non è il mio primo messaggio, questo è il messaggio numero zero. Il suo scopo è quello di attenuare il senso di vuoto che ha questa pagina, che tanto ricorda quello della mia vita. Spero di scrivere spesso qui, mi aiuta. Domani sera aggiungerò un messaggio introduttivo.

 [ postato da: idiota | il: 7/05/2003 02:07 | commenti ]


</BODY>

Una parte per il tutto...


"Royksopp - Melody A.M."
"Koop - Waltz for Koop"
"Il programmino di Gigi D'Agostino"
"Viva Radio 2"


Donnine nude su internet
G.T.O.
Saiyuki


oggi
maggio 2003


Dal 6 Maggio 2003 ho ricevuto *loading* visite.